negotium, otium et opus
negotium: il lavoro - otium: l'attività dilettevole - opus: l'attività intellettuale (parte della quale viene pubblicata in questo blog)
Sul posto di lavoro ricevo dai miei colleghi molte email informali in cui viene usata la maiuscola per il "tu", il "noi" e il "tutti". Posso capire che nelle comunicazioni formali e commerciali si usino il "voi" o il "lei" maiuscolo come forma di rispetto, ma non so se quello che descrivo sia un uso corretto della lingua italiana. Passi per la maiuscola per il "tu", che si può considerare al limite una forma di rispetto, anche se non particolarmente elegante. Ma la maiuscola per il "noi" e il "tutti" mi sembrano totalmente di cattivo gusto.
Fine delle vendite dei PC con Windows XP preinstallato nel 2008
Magari smettessero sul serio di vendere i PC con Windows preinstallato! Invece smettono con Windows XP per passare a Windows Vista, che è addirittura di qualità inferiore (instabile) e di prezzo superiore.
Post (in inglese) sulla qualità mediocre del software e dell'hardware commerciali.
Non sono l'unico ad intravedere una situazione di profonda crisi nel settore dell'Information Technology in Italia
Proseguendo con l'esplorazione, e cercando il significato della parola “conundrum”, mi imbatto in due parole dal suono simile, che può trarre in inganno. La parola inglese “ingenuity” significa “espediente, ingegnosità, inventiva”, mentre la parola italiana “ingenuità” si traduce in inglese con “candour, naivety, naturalness”.
Apprendo con molto piacere che ho frequentato lo stesso liceo frequentato da Paolo Fazioli, titolare di una fabbrica che produce i pianoforti che vengono considerati i migliori al mondo. Basta ascoltare qualche incisione (per esempio "Una piccola chiave dorata" di Enrico Pieranunzi). Certo i pianoforti Fazioli, come i Boesendorfer, sono adatti per la musica classica. Per la musica pop/rock sono molto più indicati gli Steinway o gli Yamaha, dal suono più incisivo e brillante. Ma i Fazioli (e i Boesendorfer) hanno un suono più pieno e più caldo.
Alcuni film di argomento informatico. Non ne ho visti molti, quindi non sono in grado di farne una recensione.
Scusate per la formattazione, farò meglio a trovare un editor HTML decente.
| Titolo straniero | Titolo italiano | Anno | Regista | Attori | Note |
| Welt am Draht | Il mondo sul filo | 1973 | Rainer Werner Fassbinder | Klaus Löwitsch, Mascha Raben, Adrian Hoven, Ivan Desny, Barbara Valentin, Margit Carstensen | Gli stessi temi di Matrix 26 anni prima |
| Tron | Tron | 1982 | Steven Lisberger | Jeff Bridges, Bruce Boxleitner, David Warner, Cindy Morgan, Barnard Hughes | |
| WarGames | WarGames | 1983 | John Badham | Matthew Broderick, Dabney Coleman, John Wood, Ally Sheedy, Barry Corbin | |
| Weird Science | La donna esplosiva | 1985 | John Hughes | Anthony Michael Hall, Kelly LeBrock, Ilan Mitchell-Smith, Bill Paxton, Suzanne Snyder | |
| Sneakers | Sneakers - I signori della truffa | 1992 | Phil Alden Robinson | Jo Marr, Gary Hershberger, Robert Redford, Sidney Poitier, David Strathairn, Dan Aykroyd | |
| Net, The | Intrappolata nella rete | 1995 | Irwin Winkler | Sandra Bullock, Jeremi Northam, Dennis Miller | |
| Hackers | Hackers | 1995 | Iain Softley | Jonny Lee Miller, Angelina Jolie, Jesse Bradford, Matthew Lillard, Laurence Mason | |
| Virtuosity | Virtuality | 1995 | Brett Leonard | Denzel Washington; Kelly Lynch; Russell Crowe; William Forsythe; Louise Fletcher; Kevin O'Connor | |
| Johnny Mnemonic | Johnny Mnemonic | 1995 | Robert Longo | Keanu Reeves, Dina Meyer, Ice-T, Takeshi Kitano, Dennis Akayama, Dolph Lundgren | |
| --- | Nirvana | 1997 | Gabriele Salvatores | Christopher Lambert, Diego Abatantuono, Sergio Rubini, Stefania Rocca, Emmanuelle Seigner | |
| Enemy of the State | Nemico Pubblico | 1998 | Tony Scott | Will Smith, Gene Hackman, Barry Pepper, Jon Voight, Regina King, Ian Hart | |
| --- | Viol@ | 1998 | Donatella Maiorca | Stefania Rocca, Stefano Rota, Rossana Mortara, Rolando Ravello, Maddalena Crippa | Non è propriamente sugli hacker, ma è ambientato in Internet |
| Matrix, The | Matrix | 1999 | Larry Wachowski Andy Wachowski | Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss | |
| Revolution OS | Revolution OS - Rivelazioni di Hackers | 1999 | J.T.S. Moore | Linus Torvalds, Richard Stallman, Bruce Perens, Eric Raymond, Brian Behlendorf, Michael Tiemann, Larry Augustin, Frank Hecker, Rob Malda | Documentario su Linux, Open Source e Free Software |
| Takedown | Hackers 2 - Operation Takedown | 2000 | Joe Chappelle | Skeet Ulrich, Russell Wong, Angela Featherstone, Donal Logue,Christopher McDonald | Takedown: The Pursuit and Capture of Kevin Mitnick, America's Most Wanted Computer Outlaw |
| Antitrust | S.Y.N.A.P.S.E. - Pericolo in rete | 2001 | Peter Howitt | Ryan Phillippe, Rachael Leigh Cook, Claire Forlani, Tim Robbins | |
| Swordfish | Codice: Swordfish | 2001 | Dominic Sena | John Travolta, Hugh Jackman, Halle Berry | |
| Matrix Reloaded, The |
Matrix Reloaded | 2002 | Larry Wachowski Andy Wachowski | Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss | |
| Matrix Revolutions, The |
Matrix Revolutions | 2003 | Larry Wachowski Andy Wachowski | Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss | |
| Animatrix, The | Animatrix | 2003 | Peter Chung, Andy Jones, Yoshiaki Kawajiri, Takeshi Koike, Mahiro Maeda, Kouji Morimoto, Shinichirô Watanabe | ||
| Net 2.0, The | 2006 | Charles Winkler | Nikki Deloach, Cengiz Bozkurt, Demet Akba, Neil Hopkins, Courtney Vye, Sebnem Dönmez | ||
| The Listening | In ascolto - The Listening |
2006 | Giacomo Martelli | Michael Parks, Maya Sansa, Andrea Tidona, James Parks, Matt Patresi, Vincent Riotta |
http://www.adnkronos.com/IGN/CyberNews/?id=1.0.865150754
Sony BMG ha messo in commercio alcuni CD audio che presentano un metodo di protezione dalla copia (DRM - Digital Rights Management) molto discutibile.
Quando il CD viene inserito nel lettore del PC (Windows), viene installato, all'insaputa dell'utente, un piccolo software analogo ai "malware" che dovrebbe evitare la copia digitale del contenuto del CD sull'hard disk, ma in pratica consuma il 2-3% di CPU e rende il sistema instabile. È stato scritto da programmatori poco competenti (wannabee), non da hacker.
Si tratta di un "accrocco" inventato per aggiungere funzionalità di protezione dalla copia (DRM) a un sistema, Windows, che è nato privo di tali funzionalità. (Per rimanere in tema, Windows XP non supporta in modo nativo la masterizzazione di DVD, bisogna utilizzare un software aggiuntivo).
Mark Russinovich di Sysinternals se ne è reso conto provando il suo software RootkitRevealer (RKR) che permette di individuare il software installato di nascosto in un sistema Windows che cerca di nascondersi utilizzando varie tecniche. Inoltre ha utilizzato LiveKd, che permette di eseguire il Kernel Debugger di Windows, normalmente utilizzato per analizzare i core dump, per esporare un sistema in funzione (live).
La notizia si è diffusa anche in altri forum come AVS e HydrogenAudio.
Conclusione: disabilitare sempre l'autoplay del CD nei sistemi Windows. Come? Con TweakUI (di Microsoft!). Oppure - meglio - non utilizzare Windows, ma Linux o Macintosh.
Posso supporre che i vari AdAware
e SpyBot Search & Destroy
non indichino il programma Sony come malevolo, per non andare contro agli interessi
della multinazionale Sony. Confido nella onestà di quei produttori di
software, e spero di sbagliarmi.
Edit: Anche la stampa si è occupata della questione. Dall'articolo scopro che un hacker (uno vero) ha trovato una vulnerabilità nel software Sony e ha scritto un trojan che permette di accedere da remoto al PC infetto.
Yamaha ha richiamato (per la riparazione e/o la sosituzione) tutte le tastiere Yamaha S90 ES a causa di un "bug" potenzialmente pericoloso per l'udito degli utenti. Le tastiere riparate dovrebbero essere disponibili dal mese prossimo. Meno male che le Yamaha S90 ES non sono state ancora distribuite in Italia.
extract from note to Yamaha dealers:
October 3, 2005
Re: Product Safety Alert - Yamaha Synthesizer, Model S90ES
Yamaha products have a long tradition of high quality and durability, and we have helped set the standard in the industry for quality control. Besides quality and technical innovation, one of Yamaha’s other corporate values is being a good corporate citizen, which means adhering to the highest standards in safety and environmental compliance.
Our records indicate that you have purchased the Yamaha Synthesizer, model S90 ES. Yamaha has learned that, on some units, the integrated circuit may not function properly under certain use conditions, which can result in possible damage to the user’s ear. Specifically, when the power is turned off and then quickly turned on in a high temperature environment, the synthesizer may emit a loud noise. This potential issue was identified during internal product testing, and we have had no complaints concerning this issue.
We have already temporarily stopped shipment of these synthesizers and you should immediately stop all sales to end users, and return all S90 ES in your inventory (including floor models), so that we may repair or replace these units. We are going to make this process for dealers as painless and smooth as we can. We will be providing you with a pre-approved RMA number, and you can use either Watkins or ABF to ship the units freight collect to our Buena Park warehouse. We plan to be able to replace your stock (again at no charge to you) by the end of October.
We anticipate that, in the near future, we will also recall these synthesizers from consumers. We therefore request that you determine the number of S90 ES that you have sold, and collect the names, addresses and phone numbers of all end user purchasers, so that we can communicate with them directly to arrange for the replacement or repair of their units as well. This end user information is critical, and we ask your cooperation in assembling data as soon as possible. We will be cooperating with the Consumer Product Safety Commission in structuring this recall, and no consumer recall has yet begun.
We ask for your help in resolving this important issue quickly and efficiently and apologize for the inconvenience and time this will take you. However, we feel that we must take these proactive steps to maintain the level of quality control that the market has come to expect from Yamaha.
Sincerely,
Tom Sumner
Vice President & General Manager
Pro Audio and Combo Division
[...]
Yamaha expects to have all in-factory and dealer stock units fixed by around the end of this month and resume shipping (fixed) units to dealers early next month.
Ho notato che "Yamaha S90 ES" è una chiave di ricerca molto
gettonata per questo blog. È molto ricercato anche il video della Yamaha
S90 ES. Quindi aggiungo il link al video
dove la Yamaha S90 ES viene presentata da Athan Billias, direttore marketing
Yamaha US (qui due sue interviste: 1
e 2) su
Harmony Central.
Il prezzo della Yamaha S90 ES, che dovrebbe essere disponibile da Agosto 2005,
è stato annunciato a $2,599, ma è disponibile a
$2099 presso GearTree.
È di ieri l'annuncio della nuova tastiera Yamaha S90 ES, di cui si rumoreggiava in vari forum e di cui si prevedeva il rilascio per il Summer NAMM 2005, manifestazione che si terrà tra 22 il e il 24 Luglio a Indianapolis.
Questa tastiera rappresenta la convergenza tra il mondo delle workstation musicali e quello dei pianoforti digitali, come affermato anche dal claim "The perfect balance of synthesizer and piano" (Il claim della prima generazione di Yamaha S90 era "Just what you need"). La tastiera è in pratica una Yamaha Motif ES 8, di cui conserva tutti i suoni in ROM, a cui si tolgono la parte di campionamento, il sequencer e si aggiunge un suono di pianoforte di alta qualità.
Come quasi tutte le tastiere di fascia professionale è giunta alla seconda generazione (Yamaha Motif è diventata Yamaha Motif ES, Roland Fantom è diventata Roland Fantom X, Korg Triton è diventata Korg Triton Extreme, Roland RD700 è diventata Roland RD700 SX).
Il suono di pianoforte è campionato dal pianoforte a coda Yamaha S700, uno strumento costruito in maniera artigianale del costo di $250000, ed è particolarmente ottimizzato per i livelli espressivi piano e pianissimo (p-pp-ppp). Il tocco della tastiera, seguendo la tradizione delle Yamaha S80 e S90, è piuttosto sostenuto, cosa che invece non è vera per la Roland RD700 SX, anch'essa giunta alla seconda generazione (SX), forse l'unica concorrente della Yamaha S90 ES (insieme probabilmente alla Korg SP500), che ha una tastiera estremamente morbida.
Le demo sono di buona qualità, ma emozionalmente non sono particolarmente coinvolgenti. Più significativo nella decisione all'acquisto di una Yamaha S90 (ES) può essere l'ascolto della musica di Michael Whalen, noto compositore statunitense di colonne sonore, che attualmente sta conducendo uno spettacolo dal vivo (Music In The Dark) in cui improvvisa colonne sonore per film muti moderni. Nello spettacolo Michael Whalen utilizza una Yamaha S90 (prima serie). Sul sito di Michael Whalen si possono scaricare gratuitamente alcuni MP3 del musicista. Questo solo per dare un'idea, utilizzare una Yamaha S90 non significa diventare Michael Whalen.
L'unico difetto che finora, leggendo le specifiche, ho trovato in questo strumento è che si tratta di uno strumento estremamante largo, la più larga tastiera in commercio, larga anche più delle varie workstation (Korg OASYS, Yamaha Motif ES 8, Korg Triton Extreme 88, Roland Fantom X8). Il problema si fa sentire soprattutto per chi è un musicista itinerante e trasporta spesso la tastiera. Per chi tiene la tastiera in casa o in studio il problema consiste nel dover eventualmente adattare l'arredamento alle notevoli dimensioni di questa tastiera.
Il prezzo della Yamah S90 ES. Dal momento che il prezzo della Yamaha S90 prima serie è intorno a $2000, si può prevedere che la Yamaha S90 ES non dovrebbe costare più di $2500.
Il modello tradizionale di economia, in cui le parole chiave sono "valore d'uso", "valore di scambio" e "valore simbolico", sta tramontando. Il principali esponente di questa scuola di pensiero è Keynes, con la teoria dello stato liberale illuminato e la teoria di Ford-Keynes, quella del "circolo virtuoso".
Ora l'economia sta superando le barriere del "rozzamente concreto", dove ci si limita a ciò che è misurabile numericamente, per addentrarsi nel più complesso campo della "felicità". Sempre più spesso l'economia si affianca alla psicologia, con le teorie dell'israeliano Daniel Kahneman (psicologo, studioso di "economia della felicità"), premio Nobel per l'economia nel 2002, e Richard Easterlin.
Al classico indicatore PIL (Prodotto Interno Lordo) si affianca lo HDI (Human Development Index), elaborato dall'indiano Amartya Sen, premio Nobel per l'economia nel 1998.
All'Università Bicocca di Milano si è svolto un convegno dal titolo "Capabilities and Happiness", che vuole farci capire che "i (troppi) soldi non danno la felicità, anzi inducono crescente infelicità".
Il problema di base è sempre lo stesso. Una volta che un individuo ha raggiunto una condizione di vita soddisfacente per la sopravvivenza ("valore d'uso"), cosa deve fare per ottenere la "felicità", una buona qualità della vita? La società consumista di oggi ci propone dei falsi "valori simbolici" con il solo fine di farci consumare e di produrre reddito ("valore di scambio") per loro. Ma sembra che così non vada bene. Lo dice, con altre parole, anche Benedetto XVI nel suo articolo "La mia proposta di pace ai laici", pubblicato sul Corriere della Sera di giovedì 16/6/2005. Anche Ratzinger afferma che il mondo, come sta procedendo al giorno d'oggi, non va bene. Il suo punto di vista è più filosofico. Egli afferma che, nel clima di grande incertezza che domina nel pensiero contemporaneo, l'"illuminismo" esasperato che sembra guidare il mondo porti ad una visione distorta del concetto di libertà, e porti "... verso l'abisso, verso l'accantonamento totale dell'uomo".
Alla fine tutti dicono la stessa cosa: il mondo non sta procedendo nella direzione giusta.
Siamo ancora in un'era pioneristica per quanto riguarda lo streaming video su Internet. Poco più di un anno fa, Raiclick Web trasmetteva i propri contenuti video in formato Real Video. Il protocollo usato era RTSP (Real Time Streaming Protocol). Ora è passata a Windows Media Player. Oggi, facendo un giro sul sito della Novell, trovo i contenuti video immersi in animazioni Flash (per evitare il download?) su protocollo RMTP (Reliable Multicast Transport Protocol). Anche RossoAlice usa animazioni Flash per le anteprime dei video. Cosa ci aspetterà tra sei mesi?
Se Leibniz fosse vissuto al giorno d'oggi e avesse conosciuto il software Microsoft, dubito che avrebbe parlato del "migliore tra i mondi possibili".
Tralasciamo per ora tutte le teorie filosofiche e scientifiche sulla teoria del caos, sul "principio di minima azione" di Galileo Galilei e in generale sulla minimizzazione dell'energia.
Sta di fatto che al giorno d'oggi si è costretti, per un motivo o per l'altro, ad utilizzare l'ambiente Windows, quindi è necessario acquisire un minimo di conoscenza di esso.
Senza spendere troppo in termini di tempo o di denaro, acquistando libri di dubbia qualità oppure partecipando a costosissimi corsi, il sito Sysinternals (Mark Russinovich & Bryce Cogswell) fornisce molti strumenti (gratuiti) per acquisire questa conoscenza. Certo, si tratta solo di strumenti di supporto. Ma con il solo atto di lanciarli (non richiedono installazione) e stando ad osservare cosa succede si acquisice gran parte della conoscenza di Windows che serve. Si visualizzano senza fatica concetti fondamentali come quelli di thread e di DLL.
Ho sempre avuto difficoltà a comprendere il concetto di memoria occupata in Windows e tutte le contrastanti indicazioni riportate nel Task Manager di Windows. Process Explorer mostra chiaramente che il valore riportato graficamente dal Task Manager di Windows è il "Commit Charge". Non so ancora cosa sia esattamente , ma la cosa mi rende più tranquillo.
Credo che con strumenti come Process Explorer, Autoruns, Regmon e TCPView si riesca a tenere sotto controllo senza difficoltà ciò che succede nel proprio PC Windows. Mi domando solo come mai non sia possibile sostituire il Task Manager con Process Explorer, che fa le stesse cose ma molto meglio.
Gli strumenti Sysinternals sono gratuiti. Ed utilizzati dagli sviluppatori Microsoft. Come dire: Sysinternals conosce Windows meglio di Microsoft stessa.
Un altro tool molto utile è stato sviluppato questa volta da Micsosoft, inizialmente rilasciato nel pubblico dominio e poi ritirato. Si tratta di BOOTVIS, che visualizza cosa accade nel PC negli interminabili momenti del boot. Non effettua alcuna ottimizzazione, fa solo comprendere cosa succede dietro le nostre spalle.
Con l'aiuto di questi strumenti chiunque può diventare un guru.
Venti giorni fa portavo vestiti invernali. Oggi indosso una polo.
Le email aziendali sono piene di messaggi "spiritosi" scambiati tra
colleghi. Uno spreco di risorse e di banda. Ma la gente non ha niente di meglio
da fare?
Ultimamente ne ho viste un paio blasfeme su Benedetto XVI. Al confronto Marco
Magnotta è un gentleman.
L'inquietante suono che conclude lo spot BMW su uno sfondo nero potrebbe essere
usato come suono di errore in Windows, associato all'evento "Arresto critico".
L'idea che il suono sembra trasmettere è "BMW: un errore di autovettura.
Non tiene la strada. Ad ogni curva va lunga...". Reminiscenze degli anni
'70.
Sto cercando il modo per rendere il più silenzioso possibile un notebook, che di tanto in tanto fa partire la ventolina di raffreddamento della CPU e rompe un silenzio altrimenti quasi perfetto. Al di là dei dissipatori, come il Nexus TDD-3000 Heat Pipe Technology Laptop Cooler, basato sulla silenziosissima tecnologia heatpipe, di cui però non mi è affatto chara l'implementazione (da dove estrae il calore da dissipare?), trovo molti programmi per raffreddare la CPU facendole eseguire l'istruzione HLT nei momenti di inattività. Purtroppo molti di essi sono specifici per CPU della AMD. Continuando a esplorare trovo CpuIdle, che supporti il Pentium.
Provo ad installarlo, e noto che il programma prende tutto il tempo di CPU che riesce, quindi il Task Manager indica sempre il 100% di CPU occupata, anche se ad occuparla è CpuIdle che nel tempo a lui dedicato sta eseguendo istruzioni HLT. Nel system tray di Windows bisogna fare riferimento al display di CPUidle, che però fornisce una indicazione poco intuitiva, inversa rispetto a quella del classico Task Manager.
Dopo aver utilizzato CpuIdle per un qualche tempo, traggo le mie conclusioni.
Il programma rende illeggibile il grafico dell'utilizzo della CPU di Task Manager.
Non mi sembra che la temperatura della CPU venga ridotta. E poi bisogna anche
pagarlo. Quindi lo disattivo.
Mi soffermo sui generi musicali più recenti, in cui si fa largo uso dell'elettronica, e osservo che un tempo, negli anni '80, gli strumenti elettronici per la creazione della musica erano molto rudimentali e limitati, quindi lo stile musicale che si poteva ottenere con quegli strumenti era in un certo modo obbligato. Quanto meno per i generi "di maniera". La musica degli anni '80 si apprezza meglio se si conoscono gli strumenti che all'epoca venivano utilizzati dai musicisti. E c'è anche il piacere di riconoscere gli strumenti stessi dai loro suoni.
Al giorno d'oggi gli strumenti musicali, in mano a persone con esperienza e buon gusto, possono creare senza problema qualsiasi sonorità. Ascoltare le demo di Vienna Symphonic Library per rendersene conto. Eppure il panorama musicale continua a mostrare pochissima fantasia e scarsa creatività. Molti software musicali, invece di essere general purpose, impongono in un qualche modo il genere musicale da produrre. Si pensi ad esempio a Fruity Loops. È molto bello da vedere, ma impone un genere di creazione musicale tremendamente monotono, quasi stereotipato. Anche le librerie di campioni seguono la stessa sorte. Il 90% delle librerie propone improbabili loops creati per supplire alla carenza di fantasia dell'autore, nella speranza di creare la killer track. Solo una piccola parte delle librerie di campioni è general purpose, indirizzata a musicisti che hanno fantasia e sanno utilizzare i suoni più tradizionali in modo creativo.
Leggo molte discussioni nei forum in cui si parla del p2p e sul fatto che oggi la musica non ha più valore. Non leggo mai considerazioni analoghe alle mie, scritte da chi conosce le tecnologie più recenti applicate alla produzione musicale senza essere un musicista. Io sostengo che molta della musica che viene prodotta oggi non ha più valore artistico, a prescindere dai discorsi di distribuzione più o meno legale della stessa. Con parole brutali, potrei affermare che molta della musica di oggi fa schifo. Devo anche dire, ad onor del vero, che non esploro più di tanto le novità più recenti, ma continuo a riscoprire con piacere la musica del passato, sia prossimo che remoto.
Ad ogni modo le considerazioni che leggo sul blog di Beppe Grillo sono tutte molto interessanti. Peccato che siano scritte da persone che faticano a dare uno spessore letterario alle loro affermazioni.
La sigla del TG1 è veramente brutta. Sembra fatta con la Sound Blaster. Le sigle degli altri telegiornali sono più dignitose: TG2, TG3, TG4, TG5, Studio Aperto, ognuna ha qualcosa di particolare, è riuscita bene. La sigla del TG1 vuole manteniere una tradizione, quella melodia presente nella memoria collettiva degli italiani. Ma questo tentativo non è riuscito bene.
Il cantante Gazebo somiglia a Francesco Rutelli da giovane?
N-tajo (pronuncia è 'n-tajo) è un gruppo musicale romano, un po' hip hop, un po' coatto. I suoi componenti sono:
Alcune indiscrezioni indicano una sonorità del gruppo molto simile a questa demo.
Dieci anni fa andava di moda la sciarpa con il disegno di Burberry. Adesso va di moda indossare la sciarpa doppia, come i militari. È un po' inquietante muoversi attraverso una grande città e vedere tante sciarpe clonate.
Digitare su una tastiera con una mano sola è un problema che si presenta molto spesso, soprattutto oggi, con la diffusione di cellulari e palmari. Le soluzioni utilizzate fino ad ora nei cellulari sono quella di digitare più volte un tasto per ottenere il carattere desiderato (decisamente antiergonomico e frustrante) oppure il sistema T9.
Gabrielor è un'azienda che ha cercato di dare una soluzione a questo problema. L'idea sembra ottima: sono partiti da uno studio della distribuzione della frequenza nell'uso dei tasti, e hanno posizionato al centro i tasti più utilizzati. Peccato che la tastiera non abbia un feedback tattile: nello stato attuale è poco più di un giocattolo.
Glass Engine: un altro modo di navigare nella musica di Philip Glass. Si può navigare per stile, velocità, anno, atmosfera, intensità ed altre caratteristiche "emotive", e muovendosi in una dimensione si aggiornano anche le altre. Peccato che i players attuali non prevedano una navigazione di questo tipo. Sarebbe veramente un nuovo interessante modo di fruire della musica.
Attenzione: Glass Engine è scritta in Java e funziona solo con il browser Internet Explorer (e anche in questo caso ha qualche difficoltà a girare).
Per approfondire i generi della musica elettronica, esiste un'ottima guida: Ishkur's Guide su Digitally Imported, emittente streaming di musica elettronica. La guida è una animazione Flash, ridimensionabile, e ha l'aspetto di una mappa mentale (tornerò sull'argomento mappe mentali vs mappe concettuali, Buzan vs Novak, in seguito). Per ogni sotto-genere musicale c'è una selezione ben fatta di brani che illustrano il genere. Si va da Philip Glass e Steve Reich a trance e gabba esasperate. Molto completa e molto istruttiva.
Ci si potrebbe anche cimentare nel mixare in tempo reale le varie tracce, se non fosse per il ritardo introdotto dall'animazione Flash. Anche sul Ritardo Digitale (Digital Delay) tornerò in seguito.
Per puro interesse personale ho iniziato un'analisi sulle mode giovanili. L'analisi non ha nessuna pretesa, è solo il risultato di alcune ricerche su Internet, e in quanto tale non può considerarsi autorevole o definitiva. Si tratta principalmente di mode, modi di vestire. In genere non c'è alcun pensiero "forte" dietro. Solo un modo per spendere soldi in abbigliamento. Anche gli alternativi,i punk o i metallari possono provenire da famiglie benestanti, e con il loro abbigliamento semplicemente esprimere la loro giovanile ribellione alle abitudini familiari.
Per coloro che sono rozzamente e superficialmente interessati al solo vile denaro, possiamo leggere l'analisi in questo modo: qui si sta facendo un'analisi su un mercato di quasi 5 milioni di italiani, in una fascia d'età ricca di bisogni superflui e forse la più sensibile al fascino del logo nella moda, nell'accessorio e nel consumo del tempo libero.
Tralascio alcune categorie, che non sono fondamentali e su cui non ho trovato molte informazioni: Skater, Fashion Victims, Saranno Famosi, Etniche, No Shopping, Wannabe, Boffi/poffi (Roma).
Fighetti, sancarlini (Milano),
pariolini (Roma), cabinotti/cabina/collinari (Torino)
Anche: stilosi, cremini (Torino), galvanini (Bologna), sanluigini (Bologna),
chiattilli (Napoli), spacchoisetti (Sicilia), monfiani (Sicilia), albarini (Genova),
pottoni/pottini (Toscana), dettorini (Cagliari), borghesotti (Como)
Simili: leccati, pettinati, pinguini
Origine: Sancarlini: dal liceo San Carlo di Milano; Pariolini: dal quartiere
Parioli di Roma, costoso ma urbanisticamente poco valido (risale all'epoca del
fascismo); Cabinotti: deriva in qualche modo dall’abitudine di alcuni
ragazzi di trovarsi di fronte alle cabine telefoniche ai piedi della collina;
Galvanini: dal liceo classico Galvani; Sanluigini: dalla scuola privata San
Luigi
Scuole: San Carlo, Gonzaga
(Milano); De Merode, Villa
Flaminia (Roma); San Giuseppe,
Valsalice (Torino)
Luoghi frequentati: Via Montenapoleone
(Milano), Piazza Euclide (Roma), Jack (Torino, negozio di abbigliamento).
Abbigliamento: Scarpe: Prada, Nike Silver,
Puma mostro, Adidas Prajna, Adidas Mei, Nike Air Zoom Tiempo; Pantaloni: Kelto,
Carhartt, Levis Twisted; Felpe: CrazyDuck,
Pickwick, Ralph
Lauren (Polo); Magliette: CrazyDuck, Vespa, Ralph
Lauren, Fred Perry; Giacche: North
Sails, Woolrich, Aspesi; Zaini: Hsl,
Eastpak; anche Murphy & Nye e Belstaff
Musica: House, commerciale
Politica: sono tendenzialmente di destra, ma non si interessano di politica
Truzzi, tabbozzi, tamarri
In genere vestiti in modo eccessivo, poco elegante e vagamente di cattivo gusto.
Anche: maranza, maragli, tarri, zarri,
zalli, tasci, ciuccigni, grezzi, maccarilli, catuzzi, maramu, coatti (Roma),
zori (Roma), zauri (Roma), gaggi (Cagliari), zaurdi (Sicilia), zampirri (Sicilia),
zampognari (Sicilia), mammoriani (Sicilia)
Simili: stampini, cloni, modello unico
Varianti: discotecari, unz unz, tunz tunz (c'è una citazione in "Rock
Your Body" di Justin Timberlake)
Origine: Truzzo è una definizione
gergale di spinello. Tra loro si trovano anche ragazze drogate (impasticcate)
che, a parole (anche nei forum), vanno fiere di ciò che fanno.
Abbigliamento: capelli tenuti dritti con il gel, vestiti attillati, giubbotti
fluorescenti, automobili ribassate, Nike,
Lonsdale, Gas
Politica: sono di destra, in genere estrema
Musica: Techno
Gabber
I gabber amano la musica hardcore (techno). Nulla a che vedere con i veri
gabber, nati in Olanda nel 1993, a Rotterdam.
Varianti degenerate: skinheads, skin, naziskin
Abbigliamento: capelli rasati, tute Australian, felpe Lonsdale, berrettino all'insù,
scarpe Nike Air Max Classic
Musica: Hardcore Techno
Politica: sono di destra, ancora più estrema dei truzzi
Hip Hop
Varianti: sacheroni (Bologna)
Si dividono tra b-boy e fly-girl (rispettivamente
ragazzi e ragazze) e tra quelli che amano la musica east o west coast. Usano
uno slang tipico e hanno un loro modo di salutarsi. In base alla loro attività
artistica possono essere writer (dipingono sui muri i loro nick name, detti
tag), free styler (liberano il loro stile improvvisando canzoni parlate in rima
più o meno baciata o balli senza nessuna coreografia, sono dancers e
rappers). Hanno tutti la passione per la break (i breakers danzano la break
dance per strada).
Abbigliamento: vestiti larghissimi (taglia XXL), felpe oversize, pantaloni extralarge,
scarpe sciolte
Musica: hip hop, rap
Alternativi
Anche: fricchettoni, sfattoni, figli dei fuori, zecche (Roma)
Varianti: rastaman, technofreak, no global, contestatori
Abbigliamento: amano essere comodi, dentro a maglioni giganteschi e senza forma
e con indosso un paio di pantaloni di almeno una taglia più grande rispetto
alla propria; dreadlocks (le treccine dei rastamen), orecchini, piercing,
borchie e pantaloni con la vita bassa da cui sporgono orli di mutande; negozi
Frav (per i neofiti)
Politica: sono di sinistra
Metallari
Annoiati dalla società in cui vivono, cercano risposte altrove: nella
musica metal e nei valori che essa trasmette. Amano il macabro e non tengono
in grande stima le religioni, anzi, spesso sono atei (e talvolta si raggruppano
in sette). Comunicano la loro insoddisfazione verso la vita, la loro insofferenza
davanti alla prospettiva di un futuro grigio. Non mostrano ideali forti, propositivi,
che non siano quelli distruttivi trasmessi dalla musica che ascoltano.
Abbigliamento: dark, rigorosamente nero, pantaloni di pelle, jeans aderenti,
t-shirt nere con il logo di un gruppo heavy metal o scene macabre, capelli lunghi,
tatuaggi con teschi, serpenti e altri simboli "maledetti", borchie;
Scarpe: Converse, Puma, Galaxy, New Rock, Etnies, Vans, DVS (per lo skate)
Musica: heavy metal, new metal, death metal, black metal, gothic, trash, speed
metal, Metallica ('Tallica), Sepultura,
Pantera
Punk
Anche: punkettoni, punx
Sottocultura giovanili underground nata in Inghilterra verso la metà
degli anni ’70 e, successivamente, estesa in tutta l’Europa e l’America.
Alla base di questa sottocultura si cela un senso di nichilismo, di autodistruzione,
la convinzione di non avere alcun futuro in una società alienante e selvaggiamente
egoista com’è quella contemporanea.
Esistono anche gli S.H.A.R.P.: Skin Head Agains Racial Pregiudice (ascoltare
"S.H.A.R.P." dei Los Fastidios)
Abbigliamento: capelli colorati, abiti trasandati, piercing, tatuaggi (legati
alla body art neo-tribale, simboli della loro rabbia, del loro disprezzo verso
la società e manifestazione del loro gusto per la trasgressione)
Scarpe: anfibi militari
Musica: punk, ska, Ska-P (per i neofiti)
Papaboys
I papaboys sono i ragazzi della Chiesa cattolica rinnovata, più aperta
al dialogo. Invadono i raduni del pontefice, che seguono adattandosi a dormire
nelle scuole, cantano e amano il prossimo.
Abbigliamento: il Tau (la croce francescana di legno) al collo, una chitarra
nel fodero di plastica a tracolla, capelli un po’ lunghi e apostoliche
barbe per i ragazzi, sandali Birkenstock e ampi jeans per le ragazze
Luoghi frequentati: le parrocchie, i gruppi scout, ovunque si faccia volontariato;
tendono a muoversi in gruppo
Musica: Gen Rosso
Politica: hanno evidenti somiglianze, sia ideologiche, sia nell’aspetto,
con i giovani di sinistra, pacifisti e no-global ma, politicamente correttissimi
e formati da una bimillenaria educazione alla disciplina e alla gerarchia, sono
pronti a prenderne le distanze di fronte a posizioni più estreme.
A questo punto mi sembra utile fare una distinzione tra i diversi generi di musica house, techno, hardcore (techno), commerciale. Questi nomi fanno pensare, ad un profano, al generico stereotipo, oggi così diffuso, di drum machine ossessiva: unz unz e tunz tunz. Il termine descrive la ritmica ripetitiva in 4/4 usata nella gran parte della musica leggera contemporanea. Un- (e la sua variante tun-) rappresenta la cassa in 4/4. -z rappresenta il suono di hi-hat semi-chiuso sugli ottavi pari.
In questa ricerca All Music Guide, in genere fonte di molte informazioni, non mi aiuta: da quando il sito stato ristrutturato è diventato praticamente inaccessibile, con Opera ma anche con Internet Explorer.
Per un approfondimento sul dialetto romanesco c'è l'ottimo sito Turbozaura. Gli autori hanno pubblicato anche tre libri che alternano narrazione di storie ambientate in un immaginario ambiente coatto con un'analisi liguistica semiseria dello slang romanesco.
Il logo di Vodafone non sembra suggerire "ti sto prendendo in giro" piuttosto che il "tutto intorno a te" del claim pubblicitario (una volta si diceva slogan)?
Musica: Keane - Everybody's changing - dall' Album “Hopes & Fears” (2004)
Philip Glass suonerà all'Auditorium di Roma il 13/04/2005
Non so esattamente a cosa serve, ad ogni modo... bei colori.

Distaccato osservatore, minimalista e multidisciplinare.
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In questo blog, oltre che di Pro Audio e Quiet PC, si parla di Musica, Società e Mondo Digitale in generale.
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